11/05/2025 da Tommaso Clark
Quando si tratta dell'isolamento e del raffreddamento dei trasformatori e di alcuni altri tipi di apparecchiature elettriche (inclusi condensatori ad alta tensione e interruttori/sezionatori), l'olio per trasformatori, prodotto da produttori come Millers e Nynas – svolge un ruolo cruciale.
Contribuisce a dissipare il calore, fornendo isolamento tra i componenti e proteggendo i sistemi dall'ossidazione e dall'umidità.
In questo breve articolo, analizzeremo i due principali tipi di olio per trasformatori: il tipo 1 (non inibito) e il tipo 2 (inibito), aiutandovi a comprenderne le differenze fondamentali.
Olio per trasformatori di tipo 1 (non inibito)
L'olio per trasformatori di tipo 1 viene spesso definito olio non inibito; si tratta di un olio a base minerale che non contiene inibitori di ossidazione aggiunti.
Si tratta di un olio isolante di alta qualità, ma poiché privo di inibitori di ossidazione, l'olio non trattato è più soggetto a degradazione nel tempo se esposto a calore e ossigeno. Il risultato è la formazione di fanghi e acidi che possono compromettere negativamente le prestazioni.
L'olio di tipo 1 è ampiamente utilizzato in applicazioni in cui i trasformatori operano in condizioni meno gravose o dove è prevista una manutenzione regolare. Può anche essere l'olio per trasformatori di scelta in alcuni trasformatori più vecchi o in situazioni in cui gli additivi chimici sono indesiderati, a causa di problemi di compatibilità o ambientali.
Olio per trasformatori di tipo 2 (inibito)
L'olio per trasformatori di tipo 2 è anche noto come olio inibito. A differenza dell'olio per trasformatori di tipo 1, contiene inibitori di ossidazione come il DBPC (2,6-di-terz-butil-p-cresolo). Questi additivi chimici rallentano significativamente il processo di ossidazione, contribuendo a una durata di servizio notevolmente maggiore, a una riduzione della formazione di fanghi e a una migliore stabilità termica.
L'olio inibito mantiene le sue proprietà isolanti e di raffreddamento molto meglio nel tempo, il che lo rende adatto ai trasformatori che operano sotto carichi elettrici o termici elevati.
Grazie a questi vantaggi, l'olio di tipo 2 è spesso raccomandato per i trasformatori nuovi e di grande potenza, soprattutto quelli utilizzati per impieghi gravosi o in funzionamento continuo. La presenza di inibitori riduce la frequenza degli interventi di manutenzione e garantisce una maggiore affidabilità nel tempo.
Scelta tra olio per trasformatori di tipo 1 e di tipo 2
La scelta tra olio per trasformatori di tipo 1 e di tipo 2 dipende dalle esigenze operative del trasformatore e dalle procedure di manutenzione richieste.
Possiamo riassumere dicendo che, mentre gli oli di tipo 1 sono più semplici e privi di additivi, gli oli di tipo 2 offrono una protezione e una durata superiori, il che li rende la scelta preferibile per molti sistemi moderni e ad alte prestazioni.
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